Adesso spiegatemi la nuova moda delle blogger di postare ricette su come fare dei benedetti frullati o smoothie (guai a non piazzare parole inglesi ogni due altrimenti il loro livello di coolaggine si abbasserebbe) perché io proprio non la capisco.
Siamo inondati da programmi di cucina, ricette e tutorial curati da persone che, BEH VABBÈ, e adesso ci si mettono pure le bloggersSs ad insegnarci a tagliare due fragole.
Tralasciamo per un momento il fatto che in cucina sono una frana, che le uniche volte che ho provato a preparare dolci mi sono dimenticata di aggiungere il lievito - con risultati pietosi - e l'unica pasta che riesco a fare è quella in bianco con burro e formaggio, e solo quando mi gira riesco a fare quella al sugo di pomodoro, e che quindi un corso di cucina mi ci vorrebbe proprio (se non un manuale su come relazionarmi con essa), ma di certo non mi faccio abbindolare da quattro modaiole su come fare un cavolo di frullato.
Tutti devono apparire, tutti devono essere belli, ricchi e famosi, e in questa maniera ci ritroviamo ad avere come modelli di vita personaggi totalmente privi di valori, sognando di diventare come loro.
Persone che probabilmente sono più impedite di me in cucina si mettono a spiegare ricette che verranno poi seguite da qualche poveretto bisognoso di sentirsi figo nel preparare una melma di frutta.
Non ce l'ho con nessuno in particolare, se non con questa nuova abitudine di non essere niente eppure avere il mondo ai piedi:
è una cosa spaventosa, almeno per me.
sabato 6 aprile 2013
domenica 10 marzo 2013
domenica 12 febbraio 2012
domenica 25 dicembre 2011
START ME UP
Questo blog nasce dalla necessità di scrivere, di sfogarmi e di parlare.
Certo, al giorno d'oggi molte delle persone che creano un blog si sentono dei grandi scrittori talentuosi; io sono qui perchè mi immagino che qualcuno, dall'altra parte del monitor, legga ciò scrivo, magari rispecchiandosi in quello che dico riguardo alle mie emozioni, ai miei sentimenti, alle mie paure e alle piccole cose che compongono la mia giornata.
Non voglio stare qui ad annoiare con frasine seza senso che non portano da nessuna parte. Non scrivo perchè mi sento sola o per dare un senso alla mia esistenza, scrivo perchè è bella l'idea di vivere come se ci fosse una voce narrante onnipresente che qualcuno ascolta.
Non so se vi è mai capitato, ma da piccola mi divertivo a fingere di essere la protagonista di un film narrato dalla mia voce fuori campo, che presentava e descriveva tutto ciò che mi circondava. No, non soffro di qualche malattia mentale, soffro soltanto di una leggera noia cronica. Siamo sempre lì a lamentarci di tutto ciò di cui non siamo soddisfatti, e viviamo nella convinzione che prima o poi qualcosa arriverà e ci stravolgerà la vita.
Ebbene, sono dell'idea che il combiamento deve partire da noi: smettiamola di aggrapparci al passato e alle illusioni solo perchè abbiamo paura di affrontare la realtà. Viviamo il presente, e se non ne siamo soddisfatti allora cerchiamo di migliorarlo.
Ginger Head è la cura per molte cose a cui sono attaccata da troppo tempo. Sono brava a dare ottimi consigli ad altre persone, ma per quanto riguarda me stessa sono una vera e propria disgrazia. Ammettere le proprie croci è già una mezza vittoria, e forse rileggendomi potrò veramente e finalmente cambiare me stessa, almeno in parte.
Certo, al giorno d'oggi molte delle persone che creano un blog si sentono dei grandi scrittori talentuosi; io sono qui perchè mi immagino che qualcuno, dall'altra parte del monitor, legga ciò scrivo, magari rispecchiandosi in quello che dico riguardo alle mie emozioni, ai miei sentimenti, alle mie paure e alle piccole cose che compongono la mia giornata.
Non voglio stare qui ad annoiare con frasine seza senso che non portano da nessuna parte. Non scrivo perchè mi sento sola o per dare un senso alla mia esistenza, scrivo perchè è bella l'idea di vivere come se ci fosse una voce narrante onnipresente che qualcuno ascolta.
Non so se vi è mai capitato, ma da piccola mi divertivo a fingere di essere la protagonista di un film narrato dalla mia voce fuori campo, che presentava e descriveva tutto ciò che mi circondava. No, non soffro di qualche malattia mentale, soffro soltanto di una leggera noia cronica. Siamo sempre lì a lamentarci di tutto ciò di cui non siamo soddisfatti, e viviamo nella convinzione che prima o poi qualcosa arriverà e ci stravolgerà la vita.
Ebbene, sono dell'idea che il combiamento deve partire da noi: smettiamola di aggrapparci al passato e alle illusioni solo perchè abbiamo paura di affrontare la realtà. Viviamo il presente, e se non ne siamo soddisfatti allora cerchiamo di migliorarlo.
Ginger Head è la cura per molte cose a cui sono attaccata da troppo tempo. Sono brava a dare ottimi consigli ad altre persone, ma per quanto riguarda me stessa sono una vera e propria disgrazia. Ammettere le proprie croci è già una mezza vittoria, e forse rileggendomi potrò veramente e finalmente cambiare me stessa, almeno in parte.
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